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L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura disciplinato dal regolamento comunitario 2092/91 e successivo Reg. 834/2007 che disciplina principalmente:

  •  le norme di produzione
  • le materie prime impiegabili
  • il controllo e la certificazione
  •  l’importazione da paesi terzi
  •  l’etichettatura

Nell’agricoltura biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere),  nè OGM.

L’Obiettivo primario dell’agricoltura biologica è lo sviluppo sostenibile attraverso:

  • il rispetto per l’ambiente e per il benessere animale
  • la salvaguardia delle risorse irriproducibili (terra, acqua, aria) e della biodiversità
  • la tutela della salute di chi consuma, per un’alimentazione più consapevole, sana ed equa.

I cibi biologici si riconoscono dall’etichetta, difatti l’ultima normativa comunitaria Reg. 834/2007  (con tempi di adeguamento fino al 1° Luglio 2010) prevede che nell’etichettatura dei prodotti biologici sia riportata una di queste diciture:

  • “Da agricoltura biologica”
  • “biologico”,
  •  “bio”

se almeno il 95% in peso degli ingredienti di origine agricola è biologico; permettendo così al consumatore di operare una scelta cosciente e consapevole.
In caso di una percentuale inferiore al 95%, qualsiasi essa sia, il termine “biologico” è riportato solo nell’elenco degli ingredienti e non nel campo visivo di vendita.

Sempre in etichetta deve essere riportato l’ente che ha eseguito il controllo e la certificazione (ad esempio: “Controllato da ICEA Istituto per il Controllo Etico ed Ambientale…”).
Tutti gli operatori biologici sono infatti sottoposti a frequenti e rigidi controlli da parte di enti certificatori

Uno degli elementi fondamentali che caratterizzano l’agricoltura biologica (a.b) è l’utilizzo prevalente di risorse rinnovabili nell’ambito di sistemi agricoli organizzati a livello locale. In generale, i metodi di agricoltura biologica prevedono rotazioni colturali, impiego di specie e varietà resistenti e metodi di lotta biologica, riutilizzo di sotto prodotti di origine animale o vegetale, divieti di uso di sostanze di sintesi (fertilizzanti, fitosanitari, antibiotici) e di OGM.

La produzione biologica vegetale tende a mantenere e potenziare le fertilità del suolo nonché a prevenirne l’erosione.

In questa logica vi sono contributi europei come ad esempio per Veneto e Toscana.

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