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Note tecniche Girasole Biologico

Il Girasole è una coltura a ciclo primaverile-estivo, da rinnovo e si presta bene ad “aprire” la rotazione: si avvantaggia di lavorazioni profonde e di concimazioni organiche. Non è consigliabile un ritorno della coltura sullo stesso terreno prima di 3-4 anni.

Epoca di semina: il consiglio è dalla seconda metà di aprile alla prima metà di maggio (dipende comunque dall’andamento stagionale). Si possono utilizzare seminatrici da mais, con interfila da 45 centimetri fino ai 75 centimetri. La quantità di seme utilizzata per ettaro è di 5/7 kg (mediamente 70-75 MK semi/ha). Ridurre la distanza tra le file dai 75 ai 45-50 centimetri (e distanza sulla fila 29-32 cm) può aumentare la resa del 10/15%, specialmente con l’adozione di ibridi a taglia bassa; inoltre ridurre la distanza interfila può velocizzare l’ombreggiamento del terreno sottostante, con minor perdita di acqua per evaporazione e contestualmente un miglior contenimento delle infestanti (seminare con interfila a 75 cm, permette però interventi di sarchiatura più agevoli e veloci).

Malerbe e loro gestione. Per fisiologia della pianta, la competizione con le malerbe da parte del girasole risulta più rapida ed efficace rispetto ad esempio alla coltura del mais. L’uso dello strigliatore durante le prime fasi colturali (dalle 2 alle 4 foglie vere), consente alla coltura di prendere vantaggio rispetto alle infestanti. Un successivo uso di sarchiatrici, elementi assolcatori o frese multiple ci consentirà un ottimo risultato di pulizia dei terreni.

Infestanti comuni come quelle del mais e altre colture a ciclo primaverile-estivo quali: Echinocloa crus-galli (Giavone), Abutilon theophrasti Medicus (Cencio molle), Chenopodium album (Farinello), Sorghum halepense (Sorghetta da seme e da rizoma), e altre meno aggressive.

Produzioni. Il girasole raggiunge massimi produttivi in Italia settentrionale che si assestano intorno ai 35 – 40 qli/ha di granella secca al 9% di umidità, mentre negli ambienti centro-meridionali della penisola abbiamo rese che oscillano fra i 15 e i 18 qli/ha; negli ultimi anni le rese medie riscontrate sono tra 15 e 25 qli/ha (dati Italia centro-settentrionale). La produzione dipenderà molto dalle condizioni ambientali in cui si opera, dalla fertilità dei terreni, dalla disponibilità idrica e/o dagli interventi irrigui.

L’epoca di raccolta per il girasole generalmente si colloca dalla seconda metà di agosto a tutto il mese di settembre (indicativamente sono necessari 120 giorni dalla data di semina alla maturazione commerciale). Anticipi o ritardi si hanno in base all’epoca di semina, all’andamento climatico e alla durata del ciclo colturale della Varietà prescelta.

In rotazione il girasole a nostro avviso non deve seguire ovviamente se stesso, il colza e la soia, in quanto queste specie sono tutte suscettibili a malattie crittogame quali gen. Sclerotinia, Plasmopara, Botrytis, etc., malattie che si sviluppano nell’ambiente in cui operiamo e che sono molto difficili da debellare.

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