La via delle Api

BIODIVERSITÀ E AGRICOLTURA BIOLOGICA PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Programma del 4 settembre 2021: La via delle Api, Biodiversità e futuro sostenibile

  • 9.30-10.00 registrazione Certificazione Green Pass Covid-19/tampone 48h partecipanti presso il Centro Congressi, via del Partigiano E. Canale, 37 Tonezza del Cimone (VI).
  • 10.00-10.30 WBA, lo standard Biodiversity Friend.
    (Dott. Nicola Tormen)
  • 10.30 -11.00 Agricola Grains SpA, Tutela della Biodiversità in agricoltura Biologica, le tecniche agronomiche/analitiche.
    (Dott. Agr. Michele Galazzo e Dott. Chim. Denis Brazzo)
  • 11.00-11.30 Fondazione Edmund Mach, Api e Biodiversità: il ruolo degli impollinatori nella conservazione degli ecosistemi e nelle produzioni agricole. (Dott.ssa Valeria Malagnini)
  • 11.30-12.30 Visita al Giardino delle api.

Diamo un futuro alle Api. Salvaguardiamo la Biodiversità.
L’intensificazione dello sfruttamento delle risorse naturali induce significative perdite di
biodiversità, di terreno, di acque superficiali e di falda, eventi negativi accentuati dai cambiamenti climatici in atto.
Per questo, come azienda che da 30anni opera nel campo dell’Agricoltura Biologica, ci impegniamo a prendere sul serio queste problematiche, per garantire un futuro a noi e ai nostri figli.

Le api sono sempre più in declino, minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici. Se le api muoiono, a farne le spese sono l’ambiente, il nostro cibo e l’agricoltura. Le api, infatti, non producono solo miele; dalla loro opera di impollinazione dipende un terzo degli alimenti che consumiamo abitualmente e il 75% delle nostre principali colture agricole. Inoltre, grazie alla stretta relazione con le piante a fiore le api svolgono il fondamentale ruolo di conservare il paesaggio e la biodiversità del territorio.
La diversità biologica è una delle risorse fondamentali per l’uomo, come le risorse idriche e quelle energetiche. Il mantenimento di un’elevata biodiversità nell’ambiente deve, quindi, rappresentare un obiettivo irrinunciabile per le attività produttive, soprattutto nel settore primario.
Agenda 21 (obiettivi 4 e 5) indica il percorso per la salvezza del pianeta: gestione delle risorse idriche e delle fonti energetiche, protezione degli ecosistemi marini e delle foreste, lotta contro la desertificazione e conservazione della biodiversità.
Intendere l’agricoltura Biologica come risposta attuabile.

Scopo del progetto.

Nel futuro è necessario che la produzione di derrate agricole aumenti significativamente. Questo, insieme all’intensificazione della produzione di bioenergia, induce significative perdite di biodiversità, di terreno e di acque superficiali e di falda, negatività accentuate dai cambiamenti climatici in atto. Nella ricerca di soluzioni praticabili, l’obiettivo è doppio: sicurezza e salubrità alimentare in condizioni di sostenibilità ambientale ed economica. Interventi ritenuti necessari riguardano la gestione migliorativa delle concimazioni, il riciclo della fertilità attraverso il letame e le composte, la cura delle aree umide, le attività zootecniche intensive, la valutazione critica delle coltivazioni non-food, la modifica delle diete umane, la creazione di servizi agli ecosistemi, l’effetto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione del paesaggio agrario, inclusa la ricerca di colture alternative alle attuali.

L’agricoltura e la zootecnia hanno sia un ruolo produttivo che una valenza paesaggistica-territoriale-sociale. Nel passato è stato prioritario considerare solo la sostenibilità economica delle aziende proponendo agricolture intensive ad elevato indice di professionalità. Le aziende, inoltre, operano in condizioni di alta e continua innovazione tecnica, nonostante le loro dimensioni ridotte e la conduzione part-time. Il territorio ha espresso, sul tema del futuro dell’agricoltura, posizioni talora contrastanti così riassumibili:

  • considerare sistemi di sviluppo agro-zootecnico incardinati sia sul recupero della fertilità dei suoli (sovesci, rotazioni, concimazioni organiche, recupero dei reflui aziendali, integrazione aziendale animale-vegetale), sia sullo sviluppo di varietà di piante agrarie resistenti alle malattie;
  • assegnare una prima e forte priorità alla sostenibilità economica dell’azienda agro-zootecnica.

La sfida è rendere compatibili tra di loro le due posizioni.
È importante, però, mantenere una forte impronta produttiva, garantita ad esempio con la pratica dell’agricoltura Biologica.